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Siracusa, la ripresa dell’attività criminosa con furti e rapine spaventa commercianti e cittadini

L’ultima rapina di pochi minuti fa in una gioielleria nel centralissimo viale Zecchino è il segnale di una lenta ma chiara ripresa del fenomeno criminale che ha fatto scattare l’allarme delle forze dell’ordine. È partita da qualche settimana la conseguente messa in atto di misure atte a contrastare l’azione della malavita organizzata, così come delle azioni individuali di giovinastri che si affacciano ai modi per delinquere con rapine, scippi e quant’altro; il riflesso della presenza copiosa e vistosa e il pronto intervento delle forze dell’ordine, specie nella zona alta della città capoluogo, ha fatto riprendere la fiducia nelle istituzioni a commercianti e artigiani demoralizzati, sia dal fenomeno delinquenziale in ascesa, sia dalla crisi economica che stringe all’angolo gli esercenti a tutti i livelli, specie dopo i pochi, per la verità, casi di estorsioni registrati negli ultimi tempi, ma rimane la paura. Un fenomeno quello delle estorsioni che trova da sempre facili prede, ma di contro una certa resistenza a denunciare il reato alle forze dell’ordine che è da considerare uno dei più fastidioso, poiché comporta, oltre alla paura fisica e materiale dei beni posseduti, uno stravolgimento della vita familiare per le paure indotte e che di riflesso si pensa possano colpire anche gli altri membri della famiglia. Ecco perché le forze di polizia raccomandano sempre e con forza l’invito a denunciare anche il minimo segnale o tentativo di estorsione, così come di altri reati.

La logica del fenomeno delle estorsioni vuole che l’amico cui si rivolge la vittima per “sistemare” la faccenda, diventi giocoforza un alleato, e il più delle volte, statistiche alla mano, è risultato organico al gruppo criminale d’appartenenza che ha operato la tentata estorsione, altrimenti come potrebbe “sistemare la cosa”. E non ci sono altre possibilità, piaccia oppure no, se non quella di denunciare senza indugi e fiduciosi nelle istituzioni democratiche, perché i cittadini tutti sono e devono rimanere le sentinelle dello Stato libero e democratico. Ma la rapina insiste in una portata criminale d’azione, violenta, improvvisa, difficile da prevedere. E il periodo più pericoloso scatta ogni anno prima delle feste natalizie. L’attenzione è fortemente raccomandata dalle forze di polizia e una telefonata a ogni minimo sospetto.

Concetto Alota      

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