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Siracusa, sanatoria facile: due condanne e due assoluzioni

Primi verdetti al processo scaturito dall’operazione denominata “Strappa e vinci” su una serie di irregolarità nella concessione di sanatorie edilizie riscontrate tre anni addietro al Comune di Siracusa.

Il Gup del tribunale, Michele Consiglio, infatti, ha definito la posizione giudiziaria di quatro imputati mentre si è dichiarato incompatibile per quella di Isidoro Ferrini tecnico istruttore dell’ufficio sanatoria del Comune. La posizione di Ferrini è stata stralciata e trasmessa al Gup Andrea Migneco, che avrà il compito di definirla con il rito del patteggiamento, chiesto dalla difesa dell’imputato. La nuova udienza è stata fissata per il 26 gennaio prossimo.
E’ ricorsa a rito del patteggiamento Vincenza Cassia di 49 anni, una delle proprietarie di immobili che avrebbe beneficiato della sanatoria edilizia, rimediando la condanna a 8 mesi di reclusione e 600 euro di ammenda con la sospensione condizionale della pena.
Sono stati, invece, processati con il rito abbreviato altri tre imputati. Il Gup del tribunale, Consiglio ha inflitto la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione in continuazione a carico del geometra Alessandro Patricola, 34 anni, per il quale anche il pubblico ministero Antonio Nicastro aveva invocato la stessa condanna, riferita ad un immobile condonato.
Il giudice gha assolto, invece altri due imputati proprietari d’immobili Pietro Rubino di 46 anni, perché il fatto non sussiste e Enzo Pisasale di 45 anni per non avere commesso il fatto. E’ passata, in buona parte la linea difensiva, sostenuta dagli avvocati Valerio Vancheri, Emanuele Bosco e Gabriele Iaia
L’operazione “Strappa e vinci” risale al 19 ottobre 2011. Secondo la ricostruzione della vicenda ad opera della Procura di Siracusa, ruotava attorno alle operazioni di sanatoria di  alcuni immobili privi di concessione edilizia falsificando documentazioni e atti di compravendita.
La tecnica adottata dai quattro indagati consisteva, secondo gli accertamenti effettuati dagli agenti della polizia municipale presso la Procura della Repubblica di Siracusa,  nel contraffare vecchie richieste di concessioni edilizie, alle quali venivano sostituite quelle nuove.
I documenti originali venivano poi fatti sparire distruggendoli e gettandoli nei cassoneti della spazzatura, particolare questo, emerso dalle intercettazioni ambientali avviate dagli investigatori a carico di Isidoro Ferrini. Il tecnico comunale avrebbe anche avuto nella vicenda il ruolo di mediatore nei confronti del tecnico rilevatore e progettista Massimo Sipala (che ha seguito altra strada giudiziaria), per agevolare il rilascio delle concessioni edilizie, operazione che sarebbe costata agli interessati l’offerta di un “caffè” da mille e cinquecento euro. Le indagini prendono in considerazione un periodo di tempo compreso tra ottobre 2009 e luglio 2010. Le pratiche di sanatoria finite nel mirino della magistratura riguardano diversi immobili alcuni dei quali ubicati in contrada Pizzuta, in via Necropoli Grotticelle e nella zona balneare.
F.N.

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