Cultura

Noto, nasce il Festival del Pensiero Eretico in programma da lunedì

Tre giorni di incontri, dibattiti, e riflessioni (4,5, e 6 dicembre) tenuti da studiosi e docenti universitari intorno alla figura di Martin Lutero, che sconvolse l’Europa del suo tempo con la sua Riforma. Questo è il primo Festival del Pensiero Eretico ideato e curato da Niccolò Salvia, studente di Lettere Classiche dell’Università di Catania, e promosso dall’Associazione Le formiche del fuoco. “Che senso ha parlare di “eresia” nel mondo contemporaneo, dominato dal relativismo etico e culturale? – questa la domanda posta alla base della sua idea-. “Eresia” è un termine che risale dal verbo greco αἱρέω (hairèō, “afferrare”, “prendere” ma anche “scegliere” o “eleggere”) e aveva quindi originariamente significato di “scelta, selezione” e, quindi, “separazione”, giacché ogni scelta presuppone sempre una separazione tra più opzioni – ci spiega l’organizzatore Niccolò Salvia-. Ci siamo chiesti: ma oggi, nel mondo attuale, chi avrebbe la stessa lungimiranza e coraggio di eroi del pensiero come Socrate, Lutero, Giordano Bruno, Galileo? Chi è in grado di “pensare diversamente”, di intuire e scoprire, al di fuori della trama di verità preconfezionate e opinioni comuni?
E’ da queste premesse che nasce l’idea del Primo Festival del Pensiero Eretico, una occasione unica per celebrare ogni anno attraverso conferenze scientifiche, proiezioni di film e documentari a tema, interviste di studiosi, ecc. le figure di intellettuali “eretici” che hanno cambiato la storia, o da essa sono stati travolti.” Ecco quindi il primo appuntamento di quest’anno proprio dopo 5 secoli esatti dalla Riforma; il 2017 celebra, infatti, i 500 anni dall’inizio della Riforma protestante, “inaugurata” da Martin Lutero. E quindi un’ottima occasione per dare il via alla prima edizione del Festival, celebrando la figura del monaco delle 95 tesi, e dell’immensa rivoluzione che la sua “Riforma” comportò. Proprio a lui saranno dedicate le relazioni di docenti universitari e ricercatori che ripercorreranno i punti salienti della figura intellettuale di Lutero e della “Riforma protestante”, approfondendone gli aspetti e i risvolti storici, politici, economici, etici, religiosi e culturali. Offrendo ottimi spunti di riflessione critica, di approfondimento e ricerca e anche di propensione alla formazione di un pensiero quanto più originale, fondato, personale e, se serve, “eretico” possibile.

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