Se te lo fossi perso

Noto, il Movimento Passione Civile: “Due cose utili per la città”

Si torna a parlare della questione zona archeologica e paesaggistica di Eloro, di fatto fuori dalla Riserva di Vendicari ma dalle ricchezze, di varia natura, da tutelare alla stregua dell’Oasi naturalistica a cui è praticamente adiacente. A scrivere al Primo Cittadino di Noto, Corrado Bonfanti, è il movimento politico Passione Civile la cui leader, Cettina Raudino, già assessore nella precedente Amministrazion, si è occupata attivamente. “A nord della Riserva di Vendicari, di seguito alla spiaggia del Tellaro, c’è un chilometro di costa di commovente bellezza e di grande interesse naturalistico ed archeologico – si legge nel comunicato diramato alla stampa e che si rivolge direttamente al Sindaco-. In una fascia di 36 ettari si susseguono la cittadella greca di Eloro, la dorata spiaggia di Eloro-Pizzuta (per gli antichi elorini sacra a Demetra e Kore), la via Elorina che collegava la cittadella a Siracusa, un canneto, le latomie, bellissime dune e una notevole estensione di macchia mediterranea. La zona è protetta dal vincolo archeologico, dal vincolo forestale e inclusa nella zona (rossa) di massima protezione del piano paesaggistico. Nonostante i tanti vincoli e la vigilanza dei cittadini e di varie associazioni l’area di Eloro è stata terra di nessuno: tentativi di costruzioni abusive, furto di reperti archeologici, incendi dolosi della macchia mediterranea, richieste per stabilimenti balneari e villaggi turistici, cumuli di spazzatura e di inerti nelle latomie, le dune solcate da fuoristrada, squad ed enduro.

Alla fine della precedente consiliatura, dopo strenue difese di quella zona da tentativi di aggressione, è stata approvata con voto unanime, su sollecitazione di ben 2047 firme raccolte in soli due giorni dalle associazioni ambientaliste, una mozione volta ad impegnare l’amministrazione per tutti gli atti necessari per estendere la riserva di Vendicari fino a comprendere anche la zona Eloro-Pizzuta. Voto unanime del Consiglio Comunale e parere “ampiamente favorevole” della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, “in considerazione dei rilevantissimi valori archeologici, naturalistici e paesaggistici dell’area”. Nulla da allora (era il 5 Maggio 2015) è stato fatto. Oggi le emergenze di allora non sono venute meno. Oggi, come allora, è necessario che la città di Noto assuma ogni necessario atto che mostri coerenza al valore ed al significato che intende dare al proprio territorio, per la sua tutela, per la sua valorizzazione, volano dello sviluppo economico e turistico fondato non solo sulle sue ricchezze architettoniche ma anche sulla inestimabile bellezza del suo ambiente naturale. Si recuperi il ritardo accumulato e si dia avvio alla procedura necessaria per estendere la Riserva di Vendicari fino a comprendere la zona di Eloro-Pizzuta, presentando una puntuale proposta al Consiglio Regionale per la Protezione della Natura, organo competente secondo la L.R. 98/81. Nello stesso tempo appare urgentissimo provvedere per l’approvazione del piano di utilizzo della fascia di preriserva di Vendicari.

Tarda da oramai circa 40 anni. Senza di esso, soprattutto per la fascia B2 della preriserva, non sarà possibile pianificare e consentire alcuna “attività ricreativa, turistica o sportiva”, in una parola alcuna attività economica. Neppure la previsione di un parcheggio. Quanto sia necessario ce ne siamo resi conto, se ce n’era bisogno, in questi ultimi anni dopo il sequestro giudiziario dell’unico parcheggio esistente, e con conseguente caos, tensioni, e disagi per il turista. Il paradosso, tutto siciliano purtroppo, è che l’art. 5 del Regolamento di attuazione del decreto istitutivo della Riserva di Vendicari, del 1987, disponeva che “l’ente gestore predisporrà, al più presto, un progetto di parcheggio ubicato nell’area di protezione della pre-riserva, in luogo tale da consentire un agevole accesso pedonale alla riserva”. Alla negligenza dell’ente gestore (l’Azienda Foreste Demaniali), si aggiunge quella del Comune di Noto, chiamato dallo stesso Regolamento (art. 6) a presentare il piano di utilizzo della pre-riserva.
Lo stereotipo di una Sicilia ricca di bellezze abbandonate a se stesse e non valorizzate è, purtroppo, calzante anche per Noto – conclude il Comunicato a firma di Passione Civile-. Diamo un segnale contrario. Con sensibilità e impegno diuturno sapendo che sensibilità e impegno diuturno di qualche associazione ambientalista salvò 40 anni fa Vendicari dal cemento, creando i presupposti per la creazione di uno dei poli più attrattivi del nostro territorio”.
 
E. V.

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