AttualitàPrimo Piano

L’impegno della Regione per la rivalutazione dell’impianto di produzione elettrica di Lukoil

A seguito dell’audizione in III Commissione svolta nella giornata di ieri, è stato approvato come raccomandazione all’ARS l’Ordine del Giorno inerente le “Iniziative a tutela della continuità produttiva e dell’occupazione dell’impianto di raffinazione Lukoil di Priolo Gargallo”.

Il documento, firmato dai parlamentari del territorio e cioè dagli onorevoli Cafeo, Cannata, Ternullo, Pasqua e Zito oltre che da tutti i capigruppo è frutto di una completa condivisione di intenti finalizzata a chiarire una volta per tutte la posizione del Governo regionale in merito alle strategie industriali dell’Isola nonché alla necessità di salvaguardare sia la forza lavoro impegnata nel settore sia l’avvio di una graduale ma inevitabile transizione energetica verso nuovi obiettivi di sostenibilità.

“Con questo ordine del giorno, l’Ars impegna il Governo ad intervenire nei confronti dei competenti organismi a livello nazionale affinché possa essere rivalutata l’esclusione dell’impianto di produzione elettrica presente nel complesso ISAB-Lukoil di Priolo Gargallo dall’elenco di quelli classificati come “essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – afferma il segretario della terza commissione, Giovanni Cafeo – una limitazione che oggi comporta per il gestore pesanti oneri che si ripercuotono anche sulle tariffe ai consumatori, considerando che l’impianto, oggetto di recenti interventi finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, produce tra il 10% e il 20% dell’intero fabbisogno regionale”.

“Come già specificato nel corso dell’audizione, si tratta di un primo piccolo ma significativo intervento riguardante il settore, certamente non risolutivo – conclude l’On. Cafeo – sulle cui prospettive future né il Governo regionale né quello nazionale possono continuare con l’attuale atteggiamento di immobilismo e indifferenza; è chiaro che metteremo in campo ogni azione nelle nostre possibilità affinché la zona industriale di Siracusa non soltanto sopravviva all’attuale crisi ma diventi già nel prossimo futuro un asset sempre più strategico per la Sicilia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *