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Caso Eligia, il difensore di Christian: “Dici tutto o mi dimetto subito”

Sul programma di Ra1 “La vita in diretta” è stata letta, con la visione virgolettata della scrittura sullo schermo, buona parte della confessione del presunto uxoricida Christian Leonardi, almeno i fatti salienti, che con tutta la crudeltà del linguaggio appropriato alla sua cultura, ha reso giustizia alla cronaca dei più curiosi e assetati di cattive notizie e che in quell’ora raggiungono la massima presenza.

L’avvocato difensore di Leonardi, avvocato Aldo Scuderi, ha dichiarato a chiare lettere durante la diretta televisiva che domani si recherà dal suo cliente reo confesso per un aut aut: “O dichiara per intero la verità dei fatti, o io mi dimetto dall’incarico”. Il riferimento a tale siffatta condizione arriva per risposta al fatto che il padre di Eligia ha insistito nel dire che all’interno della casa c’era di certo qualcun altro insieme all’ex genero che è complice della morte della figlia, o quando meno di averlo aiutarlo a fare la “pulizia”, e quando la conduttrice Cristina Parodi gli ha chiesto se aveva qualche nome da fare la risposta è stata che l’aveva già fatto ai magistrati. A suo dire anche dopo la morte di Eligia, durante il periodo quando il Leonardi “bivaccava” nella casa di Agatino Ardita, “ospitato come un figlio”, quasi tutte le sere verso le 22 degli amici di Christian arrivavano sotto l’abitazione per aspettare di uscire con il marito di Eligia, ma per andare dove non è dato sapere, anche se il Leonardi nel racconto-confessione ha dichiarato di recarsi al Bingo a giocare, come faceva tutte le sere, così come la sera del delitto, giustificando il motivo dell’uscita di casa; ma se è la verità o meno, deve essere ancora tutto da scoprire. E ci stanno pensando i militari dell’Arma ad accertare i fatti raccontati, mentre per i nomi e i cognomi hanno provveduto i carabinieri della Sezione investigativa del comando provinciale di Siracusa, che stanno lavorando a fondo e senza sosta, interrogando a tappeto una trentina di persone nel totale, estendendo le indagini anche fuori dal territorio siracusano alla ricerca di altri personaggi finiti nell’inchiesta e dove è stato assegnato il massimo riserbo anche nei confronti dei familiari. Ma negli ambienti giudiziari in tal senso, si registrano “lamentele” verso l’accanimento mediatico per questa vicenda. In proposito negli ambienti investigativi nelle ultime ore circola la voce secondo cui la Procura avrebbe aperto un fascicolo sulla fuga delle notizie con confessioni e dichiarazioni, pubblicate su alcuni giornali e siti a tiratura nazionale e forse anche per quelle pubblicate su emittenti televisive, Rai Uno e Canale5 comprese.

Christian Leonardi si è giustificato dall’efferato delitto dicendo che il suocero l’ho avrebbe stressato, pressato, in una condizione che al momento della lite con la moglie non è riuscito più a controllare i propri nervi, dichiarando a suo dire che sia al 118, sia al padre di Eligia avrebbe detto a caldo e parafrasando “che era stata una disgrazia”; come a voler dire: “ma io avevo quasi quasi in parte confessato”.

C.A.

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