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Floridia, la cultura slow fra dibattiti e convegni

Inizierà il 19 settembre una tre giorni dal titolo Slow 2014, organizzata dall’associazione culturale Climiti  e dintorni di Floridia.  Si terranno dibattiti, incontri, e vi saranno anche dei gazebo enogastronomici di prodotti tipici della nostra zona. Ad aprire il ciclo delle conferenze sarà la seduta congiunta dei consigli comunali di Solarino e Floridia alla presenza del presidente della commissione antimafia regionale Nello Musumeci per palare di territorio e legalità. Nel pomeriggio ci sarà un incontro con il filosofo Serge Latouche intervistato dal prof. Elio Cappuccio parlerà di Decrescita felice. Nella mattinata del 20 settembre alle ore 10 sempre all’Istituto Quasimodo la dott.ssa Giuliani dell’alto commissariato ONU per i rifugiati parlerà della situazione dei migranti e dell’operazione Mare Nostrum. Subito dopo la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza parlerà del suo libro Storia di Malala. Nutrito il programma di domenica con due interessanti incontri che si terranno a Floridia. La domenica mattina si parlerà del ruolo del sindaco da DE Felice ad oggi con ospiti di grande rilievo. Di pomeriggio si parlerà dell’Odissea. Varie le manifestazioni collaterali.

Per Egidio Ortisi, segretario dell’associazione Climiti e Dintorni, lo  Slow è “una filosofia di vita e viene contrapposto a fast, al rock se volete. Cioè cerca di rallentare questa corsa sciocca verso il robot in cui lo strumento tende a diventare padrone in cui l’ipad, il telefonino, il web piuttosto che essere utilizzati come strumenti come noi facciamo, tendono a diventare indispensabili a tal punto da scandire la nostra vita. In questo senso organizziamo una tre giorni di gioiosa resistenza culturale in quel di Floridia attorno al guru internazionale di questa filosofia – aggiunge Ortisi –  che dopo la morte di Ivan Ilic è Serge Latouche che sarà nostro ospite a Floridia venerdì 19. Attorno abbiamo costruito ventidue convegni che avendo come live motiv il territorio e la lentezza esplorano le diverse dimensioni di esso territorio, di essa lentezza. Pensiamo alla fine di fare iscrivere anche alla nostra associazione Climiti e Dintorni che è un’associazione internazionale, che ha già 623 iscritti, tanta altra gente che condivide la nostra filosofia che vuol tentare almeno di resistere non di vincere. Perché quando si fa qualcosa per vincere c’è almeno l’utile noi facciamo perché è giusta a prescindere dalla vittoria finale”

Salvatore  Pappalardo

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