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Fondi all’Asp: botta e risposta tra cinque sindaci e Vinciullo

Cinque sindaci alzano il muro in difesa del proprio operato a proposito dello stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per rafforzare l’organico del personale in  servizio all’Asp 8 di Siracusa. Il sindaco del capoluogo Garozzo, quello di Floridia  Orazio Scalorino, quello di Ferla Michelangelo Giansiracusa, quello di Lentini Alfio Mangiameli e Pino Mirarchi sindaco di Portopalo hanno fatto fronte comune per ribattere alle dichiarazioni del parlamentare regionale Enzo Vinciullo. Quest’ultimo sabato scorso aveva sminuito l’apporto della conferenza dei sindaci nel ristabilire un equilibrio anche in provincia di Siracusa nella percentuale tra personale sanitario e cittadini.

“La conferenza dei Sindaci ha lavorato costantemente, in un silenzio responsabile, all’obiettivo oggi raggiunto – è spiegato nella nota – Oltre due anni fa rifiutammo di esprimere parere positivo sulla nuova rimodulazione della rete ospedaliera, ritenendo la dotazione organica della nostra azienda sanitaria provinciale sottostimata. Rimostranze che furono rappresentate al direttore Salvatore Brugaletta e, il 25 luglio del 2014 l’assessore Borsellino assunse l’impegno per riequilibrare le risorse a favore della nostra provincia.

La firma del decreto è avvenuto, a loro giudizio grazie al ruolo centrale svolto dalla conferenza dei Sindaci. Non si è fatta attendere la replica di Vinciullo, il quale sottolinea come a firmare il documento siano stati solo cinque dei ventuno sindaci che fanno parte della conferenza. Sotto l’asèetto prettamente politico, Vinciullo si dice spiaciuto che  “i renziani, che coprono di letame dalla mattina alla sera il Governo Crocetta, improvvisamente hanno cambiato opinione e un Governo di coalizione, sostenuto solo dalla responsabilità dei deputati del Nuovo Centrodestra, perché altrimenti sarebbero nel più assoluto stato confusionale”.

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