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Ordine dei medici e Fimming: “Fondamentale fare il vaccino anticovid”

“Sono certo non ci sia alcun nesso tra il vaccino e la positività della dottoressa Franco che è, suo malgrado, incappata sull’effetto mediatico”. Lo afferma il vice presidente dell’Ordine dei medici, Giovanni Barone a proposito della positività al Covid riscontrata nella dottoressa Antonella Franco. “Aveva il virus in incubazione – continua Barone – e non poteva sapere nonostante sia sottoposta costantemente ai tamponi, vista la sua esposizione con pazienti Covid. Dobbiamo considerare che la latenza del virus varia dai cinque ai sette giorni dal momento in cui è avvenuto il contagio. Quindi, non c’era alcuna certezza di non avere contratto. Il vaccino non ha alcuna colpa, la cui immunità s’appalesa dopo il secondo richiamo. Anzi, possiamo dire che, dopo le prime somministrazioni delle dosi di vaccino, le persone stanno reagendo in maniera soddisfacente. C’è anche da dire che, rispetto alla prima ondata che ha generato qualche disorientamento, anche le terapie sono state affinate e si cominciano a fare terapie in anticipo a casa senza quindi dovere ricorrere alle cure dei sanitari degli ospedali”.

Per il dottore Barone, in buona sostanza, non bisogna avere alcuna preoccupazione a vaccinarsi contro il covid. Preoccupazione per la salute? “Assolutamente no. Consiglio a tutti di fare il vaccino. Non solo, ci stiamo battendo per inserire i medici di famiglia nel primo gruppo di vaccinandi, perché sono a contatto ogni giorno con pazienti che potrebbero essere positivi al Covid. Altra criticità riguarda la carenza di dispositivi di protezione individuale, distribuiti col contagocce”.  


Per Riccardo Lo Monaco, presidente della Fimming, federazione dei medici di medicina generale, non c’è alcuna correlazione tra la vaccinazione e la positività al covid della dottoressa Antonella Franco. “Purtroppo, esistono le coincidenze – dice – come per chi passa sotto un cornicione di un palazzo mentre precipita un pezzo d’intonaco. La dottoressa Franco, per il tipo di lavoro, è da tempo a contatto maggiore con i pazienti ricoverati nel suo reparto ed ha contratto il covid, che ha un periodo di incubazione di diversi giorni e si manifesta nonostante fosse stata controllata, come tutti i colleghi del reparto, de ogni 15 giorni sottoposta a tampone. La coincidenza ha voluto che, in questa finestra, si sia infettata e contemporaneamente si è sottoposta al vaccino”. Per il dottore Lo Monaco “Il vaccino non ha nulla a che vedere con il contagio. Anzi, il vaccino di protegge creando la stimolazione di anticorpi che, dopo la seconda dose, che si fa a distanza di 21 giorni dalla prima, ci darà l’immunità al 95 per cento”. Poi la raccomandazione a vaccinarsi: “A tutti i cittadini dico che è una grande opportunità. Ai colleghi che hanno qualche remore sulla vaccinazione, dico che questa è un’occasione da non perdere perché proteggersi è per gli altri e ma anche per sé stessi. La storia delle vaccinazioni a cominciare da Pasteur in poi dimostra che hanno debellato malattie mortali o altamente invalidanti. Adesso anche per il covid c’è la possibilità di guarire attraverso una vaccinazione a tappeto contro questa nuova infezione”. 

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