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Da sinistra, Assemza, Civello e Collura.

Pachino, rapine a mano armata: arrestate tre persone

Sarebbero gli autori di alcune rapine a mano armata ai danni di un supermercato e di un distributore di carburanti a Pachino. Le indagini hanno consentito agli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza di Pachino di risalire ai presunti autori di quei colpi. All’alba di oggi, i poliziotti hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Angelo Collura di 27 anni, Vincenzo Assenza di 20 anni e Francesco Civello di 20, tutti residenti a Pachino, tutti accusati dei reati di rapina a mano armata e porto illegale in luogo pubblico di fucile a canne mozze e pistola.

L’indagine, coordinata dal Andrea Palmieri, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa, si è avvalsa di  attività tecniche ed è stata avviata alla fine del mese di ottobre 2014, a seguito delle rapine  a mano armata (con fucile a canne mozze e pistola) consumate in Pachino all’interno di un supermercato di via Mascagni e di un distributore di carburanti sito in Contrada Cozzi. L’operazione è stata ribattezzata “I bravi”

Di spiccata rilevanza i fatti accaduti il 18 ottobre 2014 che segnano l’inizio dell’indagine.

Nella giornata del 18 ottobre 2014, alle ore 13.00, un equipaggio del Commissariato, transitando sulla strada provinciale 19 Pachino-Noto, giunto in prossimità del bivio di San Lorenzo, si imbatteva in un’autovettura sospetta, condotta da un giovane già noto alle forze di polizia, ovvero uno degli odierni arrestati, Assenza Vincenzo.

Nell’auto di Assenza gli Agenti identificavano, oltre al conducente, altri due soggetti Collura Angelo (che in atto ha l’obbligo di presentazione due volte al dì in Commissariato ed è destinatario di obbligo di dimora nel comune di Pachino) e Civello Francesco. I tre individui mal celavano un certo nervosismo tanto da indurre gli operatori di Polizia ad eseguire una perquisizione sul posto alla ricerca di armi e strumenti di effrazione. All’interno dell’autovettura si rinvenivano capi di abbigliamento di recente acquisto con relativa etichetta, tutti abbastanza identici per colore e fattura. In particolare: Nr. 3 pantaloni di tuta, Nr. 3 felpe , Nr. 3 paia di scarpe ginniche di colore nero, 1 paio di occhiali con filtro a specchio. Inoltre, all’interno del clacson del volante di guida si rinvenivano 3 passamontagna, di cui due mimetici ed uno di colore verde. Nella circostanza, si procedeva al sequestro probatorio di tali indumenti. A seguito di tali eventi, si attivavano con urgenza le attività di intercettazione telefonica ed ambientale nell’autovettura dell’Assenza, utilizzata dai tre per i loro spostamenti.

Il 24 ottobre u.s. veniva consumata una rapina in danno di un supermercato sito in via Mascagni. Dalle prime notizie si apprendeva che a fare irruzione nei locali del supermercato erano state due persone di corporatura esile, una armata di fucile a canne mozze e la seconda di pistola. Nell’occorso veniva esploso un colpo di fucile. Alle ore 19.00, subito dopo la rapina al supermercato, veniva portata a segno una seconda rapina, stavolta in danno di un distributore di carburante sito in cda Cozzi SP19 Noto-Pachino.

Le vittime fornivano al personale intervenuto descrizioni simili a quelle rilevate nell’episodio precedente, indicando un Fiat Doblò bianco quale mezzo utilizzato per giungere sul posto e poi fuggire.

I soggetti autori del reato vengono indicati quali possessori di un fucile a canne mozze e di una pistola, mentre un terzo complice restava alla guida del furgoncino.

Il rapinatore armato di fucile, dall’incedere claudicante, entrato in possesso dell’incasso di 1000 euro, non pago di ciò, esplodeva un colpo di fucile ai piedi della vittima che non riportava ferite grazie alle scarpe antinfortunistiche calzate, ma solo qualche lieve escoriazione dovuta ai pallini di rimbalzo.

L’esito delle intercettazioni si rivelava prezioso per incastrare i malviventi quali presunti autori delle rapine. Gli indizi raccolti, risultavano perfino sovrabbondanti oltre ad essere gravi precisi e concordanti.

Dalle attività tecniche è emerso il resoconto dettagliato dei colpi portati a compimento dalla banda. Il mezzo adoperato per la rapina, il Doblò bianco, veniva rinvenuto in data 25 ottobre, e risultava provento di furto denunciato presso la stazione dei CC di Pozzallo.

 

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