Se te lo fossi perso

Palermo, è grave l’uomo che ha contratto la polmonite per legionella

La legionella continua a seminare paura e preoccupazione. I dati dell’Asp parlano di 53 casi nell’anno ma è sempre grave l’uomo di 45 anni ricoverato, mentre il batterio colpisce la sede della Sispi dove i sindacati chiedono che, come all’assessorato regionale all’Energia, si ricorra allo smart working. Chiude intanto l’istituto professionale Borsellino, mentre nuove nubi si addensano sull’istituto comprensivo Virgilio.

L’uomo ricoverato ha contratto la polmonite a causa del batterio: si trova in terapia intensiva all’Ismett. Le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi resta riservata: per lui, trasferito da Villa Sofia, perché le sue condizioni si erano aggravate, è stato necessario ricorrere all’uso della Ecmo, trattamento salvavita di ossigenazione extracorporea. Il secondo paziente, arrivato al pronto soccorso di Villa Sofia sempre per un’infiammazione provocata dallo stesso batterio, è stato dimesso. Al Civico un uomo era stato ricoverato una ventina di giorni fa ma proveniva da un’altra città e non è riconducibile al contesto attuale. I casi di legionella in città in questo mese sono cinque e complessivamente 53 quelli segnalati quest’anno: 5 a gennaio, 3 a febbraio, 4 ad aprile, 7 a maggio, 2 a giugno, 7 a luglio, 10 ad agosto, 10 a settembre e 5 a ottobre. Lo scorso anno i casi di legionellosi erano stati complessivamente 64. L’Asp sta svolgendo indagini epidemiologiche, con l’obiettivo di ricostruire le esposizioni dei soggetti interessati e valutare l’eventuale presenza di fattori di rischio comuni. Sulla base delle prime risultanze disponibili, non emergono al momento elementi per attribuire i casi esaminati alle strutture coinvolte nelle recenti verifiche.

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