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Pillirina, rigettata la richiesta di riperimetrazione dei confini

“Sono giorni decisivi per le sorti della “Pillirina”, il tratto di costa della Penisola Maddalena, a sud di Siracusa, in cui da anni si tenta di istituire una riserva naturale orientata per proteggere uno degli ecosistemi più belli della Sicilia”. Questo affermano gli ambientalisti siracusani all’indomani della decisione del Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale, con la quale ha rigettato le richieste dei privati circa la riperimetrazione del perimetro della riserva Capo Murro di porco penisola Maddalena

“Da anni un vasto movimento di opinione pubblica di cui fanno parte associazioni ambientaliste, personaggi della cultura, esponenti della comunità scientifica e tantissimi cittadini chiede a gran voce la definitiva tutela dell’area di Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena attraverso l’istituzione di una riserva naturale, che impedirebbe l’aggressione edilizia di questo tratto di costa ancora miracolosamente incontaminato, forse l’unico a essere stato risparmiato dalla speculazione edilizia che negli scorsi decenni ha sfigurato la costa siracusana. Non a caso l’area di cui stiamo parlando è un Sito d’Importanza Comunitaria ed è individuata con il massimo livello di tutela nella proposta di Piano Paesaggistico attualmente in fase di approvazione.

Giovedì scorso il Sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, mantenendo fede agli impegni assunti in campagna elettorale, ha espresso parere positivo all’istituzione della riserva e al mantenimento dell’originaria proposta di perimetrazione, che esclude qualsiasi ipotesi di edificazione dell’area.

Due giorni dopo il Consiglio Comunale ha votato no all’annullamento della delibera di approvazione della variante urbanistica che nel 2011, a furor di popolo, aveva trasformato le aree costiere della Penisola Maddalena, fino a quel momento edificabili, in aree a verde naturalistico, di valenza paesaggistica ed ambientale e a vocazione agricola e ne aveva previsto la pubblica fruibilità. Questa ulteriore deliberazione del Consiglio Comunale si è resa necessaria in seguito all’iniziativa assunta dal direttore dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Ing. Giglione, che pretestuosamente ne ha avviato l’iter di revoca.

Oggi è stata la volta del Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale (CRPPN), che, dopo mille traversie, finalmente ha potuto pronunciarsi sulla perimetrazione della riserva e sull’inserimento della stessa nel Piano Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali. Dopo avere approfondito dal punto di vista scientifico le caratteristiche naturali dell’area, con un supplemento d’indagine che gli era stato richiesto nel giugno scorso dall’allora assessore Sgarlata, il CRPPN ha rigettato le osservazioni avanzate dai privati e ha deciso di mantenere la proposta originaria di perimetrazione e di zonizzazione dell’istituenda riserva. Il CRPPN ha poi espresso parere favorevole all’integrazione del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali al fine di includervi la Riserva Naturale Orientata in oggetto, atto propedeutico al completamento dell’iter istitutivo. Adesso manca un ultimo passaggio: dovrà essere sentita la commissione legislativa permanente per l’ecologia dell’ARS (la quarta) e finalmente l’Assessore al Territorio e Ambiente potrà emettere il decreto di modifica del piano.

Speriamo a questo punto che cessi l’azione di lobbying che da tempo viene condotta da gruppi di pressione locali a tutela degli interessi della società che è proprietaria dei terreni della “Pillirina”, su cui intende costruire un albergo di lusso e 40 ville. A questi, alcuni giorni fa si è aggiunta la voce di Ivanhoe Lo Bello, esponente nazionale di Confindustria, che in qualità di Presidente della Camera di Commercio, ha scritto una lettera al Presidente della Regione Crocetta per difendere l’investimento e chiedere la riperimetrazione della riserva. La posizione espressa dal Lo Bello è antiquata, sbagliata e dannosa per la città. Gli facciamo notare che chi oggi si oppone alla tutela della “Pillirina” utilizza gli stessi argomenti di chi, negli anni ‘70, voleva realizzare a “Vendicari” una raffineria e di chi, anni dopo, avrebbe voluto costruirvi un grande villaggio turistico. Se a prevalere allora fossero stati gli speculatori, oggi non avremmo uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo oltre che una delle mete turistiche più ambite della Sicilia, visitata ogni anno da centinaia di migliaia di persone e che contribuisce in maniera determinante all’economia di tutto il territorio del Sud-Est della Sicilia. Oggi come allora chi vuole difendere veramente gli interessi dei siciliani si batte per la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Isola; chi tiene al futuro di Siracusa si batte per la riserva naturale alla “Pillirina”, contro ogni ipotesi di cementificazione”.

PEPPE PATTI: “GIUSTO RICONOSCIMENTO AL LAVORO SVOLTO”.  “Finalmente otteniamo il giusto riconoscimento per il lavoro svolto circa la perpetrazione della Riserva sulla Pillirina – afferma il coordinatore dei Verdi, Peppe Patti – Il più alto organo tecnico-politico della regione siciliana conferma che quei territori devono essere posti in riserva e quindi restituiti alla biodiversità. Mi rendo conto che è un duro colpo per chi ha una visione eccessivamente antropocentrica del creato e a chi ha ritenuto che il futuro lavorativo dei siracusani passava solo per la realizzazione di un villaggio turistico.”

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