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Profitto & Società: verso il disastro ambientale, intellettuale, sociale e morale

Nel gioco delle parti, si registra un’incalzante rapidità con cui si consuma il degrado della moderna società in cui viviamo ormai schiavi gli uni dagli altri. Un disastro ambientale, intellettuale, sociale e culturale oltre che morale in cui siamo precipitati negli ultimi anni. Diventiamo sempre più cattivi, arroganti e presuntuosi, falsi e cortesi. Determinare le cause richiederebbe tempo che non abbiamo e quindi per inerzia continuiamo verso il baratro più profondo. La società non ha più il vincolo dell’onore: politici magistrati, medici, avvocati, banchieri, industriali, giornalisti, ma soprattutto all’interno della famiglia con un impressionante ritmo non abbiano più l’esatta percezione dei mille pericoli derivanti dalla corruzione, diventata paradossalmente, l’anima della nostra vita moderna.

La realtà non è più quella che vediamo e che udiamo, ma quella che il pensiero corrotto e deviato, pseudo-progressista ci insegna e propaganda a ventaglio. Il principio di realtà cede sotto la pressione di un fantastico falso “opportunisticamente corretto”. La società buonista che non punisce mai nessuno, neanche davanti alle più evidenti inefficienze, e non verifica mai nulla di sostanziale rispetto a tutti quelli che vivono nel mondo della speranza senza futuro e che davanti a una simile indisciplina non reagisce più.

Il clima si distrugge e come una follia si respira aria velenosa, si beve acqua inquinata, si mangia cibo avvelenato. E se da una parte si registra la mancanza o l’incoscienza dell’esistenza di un chiaro panorama proteso verso la distruzione, dall’altra manca un progetto educativo che tenga conto del bene comune. Cioè, l’impegno di tutti i soggetti interessati, e non solo di alcuni, considerati, a ragione o a torto, bisognosi di particolari attenzioni e meritevoli di privilegi senza la tolleranza nei confronti dell’arroganza di certi poteri forti che sono poi le vere o comunque le principali responsabili del comportamento inadeguato verso la distruzione di massa del mondo. Con l’avanzare dell’industrializzazione ad ogni costo, il problema dell’inquinamento ambientale si è sviluppato così tanto da raggiungere livelli drammatici. Oggi, le persone esposte a livelli d’inquinamento atmosferico, avanzati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono miliardi e il dato è destinato a crescere, anche alla presenza del progresso scientifico e tecnico. Gli esseri umani se vogliono salvare l’ambiente e sopravvivere dovrebbero concentrarsi sulla ricerca di nuove tecniche che permettano il progresso senza recare danno all’ambiente. Solo se l’uomo si orienterà verso la ricerca di queste tecniche, si riuscirà risolvere o quantomeno arginare questo grave problema, altrimenti la fine non sarà tanta lontana, come qualcuno ipotizza e sostiene già da tempo.

Concetto Alota

 

 

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