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Proroga di un mese alla Ciclat, salvi 76 posti di lavoroSiracusaLive | SRlive.it
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La protesta dei dipendenti della Socosi e della Util service.

Proroga di un mese alla Ciclat, salvi 76 posti di lavoro

L’amministrazione Comunale di Siracusa ha  disposto una proroga di un mese a Ciclat – Util Service con la motivazione “nelle more della definizione dell’iter propedeutico alla nuova aggiudicazione definitiva”. Con questo atto, i comunicati licenziamenti dal 1 aprile 2016 intimati ai 76 lavoratori che operano nell’appalto del Ufficio tributi, affissioni, servizi generali navette e servizi cimiteriali dovranno essere ritirati, e come è ipotizzabile, saranno spostati artificialmente al 1 maggio 2016, a valle della fine della proroga in atto concessa.

“Continua il pateracchio di questa gara – commenta il segretario della Filcams, Stefano Gugliotta – che sta procurando alle casse pubbliche un ingente danno erariale, cui si aggiungerà un possibile risarcimento danni da parte dell’ATI GSA Europromos che, nel diffidare il Comune di Siracusa ad procedere all’aggiudicazione ha preannunciato di voler impugnare la sentenza del TSAR Catania innanzi al CGA di Palermo. Non v’è chi non veda, che questa sequela di ricorsi e controricorsi, ha svelato che il problema sta a monte nella pubblicazione di un bando che accorpando servizi diversi, senza indicare neanche orientativamente il fabbisogno delle ore per i vari servizi, tranne che per le navette elettriche, ha posto tutte le condizioni per creare il caos che sta accadendo, con l’aggravante, che le aziende in ATI Ciclat – Util Service hanno provato a mettere in moto un meccanismo infernale, finalizzato ad  evitare il confronto sindacale sancito nel bando di gara, provando a mettere i lavoratori licenziati  con le spalle a muro con un nuovo contratto a condizioni peggiori sia in termini di ore di lavoro che di livello inquadramentale”.

“Premesso che il Comune di Siracusa ha continuato ad ignorare tutte le richieste di incontro inoltrato dalle organizzazioni sindacali – dice Gugliotta – a questo punto non permetteremo più che questo gioco al disastro possa continuare. A parte il problema del mantenimento del salario per i lavoratori dell’appalto, che di per se è già insormontabile con il -25 % frutto del ribasso della base d’asta 21% e del ribasso dell’ATI Ciclat Util service – 4,21 %, che diventerebbe impossibile nel caso di aggiudicazione a GSA Eurpromos con un ribasso del – 27,4 % che si sommerebbe al -21% per un totale del – 48,4 %. resta il problema scottante dei 15 ex LSU a suo tempo licenziati da Socosi e mai assunti dal Comune di Siracusa con contratto di diritto privato, cui si aggiungono i 4 lavoratori ex Prosat che non possono continuare ad aspettare il rinviarsi delle proroghe in atto.  Se il Sindaco Garozzo non non darà corso alle innumerevoli richieste delle OO.SS. per chiarire quale strada vuole percorrere, non esiteremo a chiamare ala lotta i lavoratori dell’appalto anche a costo di bloccare tutte le attività, e questo da subito, senza aspettare l’ennesima proroga concessa all’ultimo giorno utile”.

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