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Schede elettorali distrutte: i deputati Ars chiedono risarcimenti

Slitta al 31 marzo prossimo il processo a carico dell’operatore giudiziario Cosimo Russo chiamato a rispondere della distruzione delle schede elettorali custodite presso il Palazzo di Giustizia di Siracusa per il rinnovo del Parlamento siciliano in alcune sezioni elettorale nei comuni di Rosolini e Pachino del 2012, a causa di una serie d’eccezioni legati a difetti di notifica. Ma la novità è che il Ministero della Giustizia è stato citato per le responsabilità di merito civile. L’istanza è stata depositato dal Gup del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco e presentata dall’avvocato Ezechia Paolo  Reale; lo stesso ha inoltre presentato la richiesta di costituzione di parte civile per conto del presidente della Commissione regionale Attività Produttive, Bruno Marziano e per l’ex parlamentare Pippo Gianni, scavalcato da Pippo Gennuso nella ripetizione parziale del voto nei comuni di Pachino e Rosolini; ma anche quest’ultimo risulta nell’elenco delle parti offese, insieme con deputati regionali, Vincenzo Vinciullo, Giambattista Coltraro, Marika Cirone Di Marco, Stefano Zito. Inoltre, è nelle intenzioni del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta di costituirsi parte civile nel processo, insieme alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana e il dirigente amministrativo del Tribunale di Siracusa, oltre a Salvatore Di Pietro e Salvatore Midolo. Sul risarcimento dei danni si registra la richiesta di cinquecentomila euro da parte dell’ex deputato regionali Pippo Gianni, per aver perso il seggio all’Ars, e di centocinquantamila euro da parte di Bruno Marziano per concause collegate alla ripetizione del voto; la relativa somma richiesta dagli altri ricorrenti non è al momento dato sapere.

C.A.

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