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Scuola di via Archia, trovata una soluzione per le classi in esubero

Un quartiere in forte espansione demografica ed edilizia (quello di Epipoli/La Pizzuta), l’insufficienza di edifici scolastici nella zona, un istituto (l’Archia) che ha notevolmente investito in questi ultimi anni sulla qualità dell’insegnamento e dell’ampliamento dell’offerta formativa. Questi gli ingredienti di una storia che assume fortemente i contorni di una problematica di carattere sociale più volte portata all’attenzione dell’amministrazione comunale da parte del dirigente scolastico dell’XI I.C. Archia Valeria Nicosia dal suo insediamento nell’anno scolastico 2013/2014.

Una situazione divenuta ormai insostenibile ed inaccettabile, soprattutto considerando che nel plesso di via Asbesta, nato per venire incontro alle esigenze del quartiere Epipoli, nel lontano 2006 furono “provvisoriamente” collocati altri due Istituti di quartieri diversi . Tali circostanze non più reiterabili, hanno determinato l’avviamento di doppi turni nei plessi di scuola primaria di via monte Tosa (unica soluzione attualmente possibile). L’innovazione di un progetto innovativo di orientamento per i ragazzi di classe terza di scuola secondaria di primo grado dell’XI I.C. “Archia” è, invece, stato il risultato della carenza di aule nel plesso di via “Asbesta” ; un progetto ideato dalla dirigente Valeria Nicosia, dirigente dell’XI istituto comprensivo Archia, raccolto ed accolto con grande entusiasmo dal dirigente scolastico professoressa Mariagrazia Ficara  del liceo classico “Gargallo”. Ed è grazie ad un protocollo di intesa stipulato fra i due Istituti, con il benestare del Libero Consorzio, che i ragazzi dell’Archia potranno vivere un’esperienza altamente formativa in attesa della consegna dei nuovi locali ed in alternativa alla proposta dell’amministrazione comunale di mandare una classe nella sede dell’istituto comprensivo “Martoglio” di via Mons. Caracciolo.

“E’ il caso di dire che nella vita occorre fare di necessità virtù. Devo ringraziare di cuore la disponibilità e la sensibilità della collega prof.ssa Ficara e di tutto il personale del Liceo Classico. Sono certa che questo progetto darà l’avvio ad altre collaborazioni ed iniziative con il Liceo Classico nostro vicino di casa. Una reale opportunità educativa per i miei studenti”.

Le classi terze a rotazione (ogni 15 giorni) saranno ospiti nel plesso di via L. Monti, dove, in aggiunta alla regolare attività didattica, potranno intraprendere anche percorsi laboratoriali con gli studenti del Gargallo. Ora tutte le energie sono indirizzate alla risoluzione del problema doppi turni di via M.Tosa.

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