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Siracusa, bonificato lo sbarcadero santa Lucia

In data odierna i Servizi Tecnico-portuale e Ambiente della Capitaneria di Porto di Siracusa, il Settore Ambiente del Comune di Siracusa unitamente al locale Comando di Polizia Municipale,  con l’impiego di mezzi e personale della Ditta “IGM”,  hanno curato la rimozione di una quindicina di relitti abbandonati sul sedime portuale in area meglio conosciuta come lo “Sbarcadero Santa Lucia”. 

L’operazione, frutto anche della sinergica collaborazione tra le due Amministrazioni, costituisce il risultato di un’attività di Polizia Giudiziaria portata avanti dai militari della Guardia Costiera volta alla repressione dei reati ambientali e demaniali nell’ambito del Porto di Siracusa (zona ricompresa nel Sito di Interesse Nazionale di Priolo).

   Da alcuni mesi, difatti, era stato attuato un costante monitoraggio dell’occupazione abusiva perpetrata mediante il posizionamento di  imbarcazioni e carrelli sul pubblico demanio marittimo, che, in una prima fase, era sfociata in altrettante diffide rivolte ai relativi proprietari affinchè si procedesse alla rimozione ovvero alla regolarizzazione dell’occupazione  dei natanti nella zona portuale.

  Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, in data odierna,  sono stati quindi rimossi i  relitti di tutte le imbarcazioni vetuste che erano state abbandonate sul  demanio marittimo e di svariati carrelli e vario materiale di risulta legato ad attività nautiche, che sono stati successivamente  conferiti immediatamente in discarica.

L’area è stata quindi completamente bonificata a tutela della pubblica salute e restituita ad un più consono uso da parte della collettività, riportando il decoro ambientale  e paesaggistico in una zona a vocazione turistica in cui sono ubicati diversi esercizi commerciali e club nautici.

A tale proposito negli scorsi mesi, nel corso di un tavolo tecnico tenutosi presso la sede della Capitaneria di Porto, il settore mobilità e trasporti del Comune aretuseo ha assicurato che nel breve posizionerà in zona degli stalli e cartellonistica stradale che consenta una migliore e più ordinata fruizione della zona da parte dei cittadini.

     La Capitaneria di Porto di Siracusa ed il Comando di Polizia Ambientale dei VV.UU. colgono l’occasione per ribadire che l’abbandono, come nel caso di specie, di rifiuti speciali e pericolosi  è un reato previsto dall’art 192 e sanzionato dall’art. 256

del D.lgs 152 /2006 (“Testo Unico Ambiente”) e dall’ art. 634 del Codice Penale, così come l’abusiva occupazione di demanio marittimo è reato previsto e sanzionato dal Codice della Navigazione.

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