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Siracusa, domani il riconoscimento del cadavere della donna trovata in mare

Sarà eseguito domani presso l’obitorio dell’ospedale Umberto primo di Siracusa il riconoscimento della donna, il cui cadavere è stato rinvenuto questo pomeriggio nel mare della baia di Santa Panagia. Da una prima ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale Francesco Coco, si tratterebbe di una donna di circa cinquant’anni, il cui volto è trasgfigurato dall’esposizione in mare per diverso tempo e sorattutto a causa della risacca che ha fatto carabolare il corpo della donna che affiorava esanime nell’acqua a ridosso della scogliera. La scoperta è stata fatta nel primo pomeriggio odierno da una coppia di sub che si è immersa nella zona in questione, a due passi dalla pista ciclabile e dal ponte di Targia. I sub hanno fatto scattare l’allarme e sul posto si è portata una pattuglia delle unitùà Volanti della Questura di Siracusa ed una squadra dei vigili del fuoco. Sono stati quest’ultimi, attraverso idonee attrezzature, ad operare il materiale recupero del cadavere, che poi è stato trasportato all’ospedale di Siracusa.

Il pubblico ministero Caterina Aloisi ha disposto il riconoscimento della salma soltanto nella giornata di domani. C’è il sospetto, infatti, che possa trattarsi della donna siracusana che è scomparsa da casa da lunedì scorso. Il marito proprio questa mattina ha lanciato un appello nel tentativo di rintracciare la persona che ieri sera ha fatto ritrovare nel cortile condominiale dove abita la famiglia in questione, la borsa appartenente alla dona scomparsa. Il marito ha constatato che all’interno vi erano effetti personali, il bancomat, e soprattutto un vestito ed una scarpa che lo stesso conuuge ha riconosciuto essere della moglie. L’appello era stato lanciato nei confronti della persona che, attraverso la carta d’identità, ha lasciato il reperto davanti al cortile dell’abotazione di via Lentini, nella zona alta della città. Ai fini delle indagini, infatti, sarebbe servito sapere dove materialmente la donna potrebbe averla lasciata. Agli investigatori, il marito ha riferito che la moglie soffre di problemi depressivi e che altre volte si era allontanata arbitrariamente da casa ma era sempre tornata. Stavolta, invece, non è stato così. Si è allontanata da casa lunedì scorso a bordo della sua vettura e non ha più fatto avere tracce di se.

Ma tocca domani all’uomo recarsi all’obitorio per stabilire se la donna rinvenuta in mare sia sua moglie oppure si tratti di qualche altra persona. Soltanto doposi saprà se il pubblico ministero vorrà disporre l’autopsia sul cadavere per scoprire se la morte della donna sia da ricollegare ad annegamento o ad altra causa.

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