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Tasse, multe e acqua tagliata per tenere a galla la città

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sull’attuale momento economico e sociale della città di Siracusa.

Se volessimo forzare il segreto che si nasconde dietro l’abbandono della città di Siracusa e del degrado a più livelli che ormai regna sovrano, l’opzione potrebbe cadere su una ridda d’ipotesi e tutti contro i residenti; ma i danni più violenti verso i cittadini, rei semplicemente di essere nati nella città di Archimede, un tempo nobile, laboriosa e gloriosa, oggi appaiono palesemente proiettati verso gli interessi delle lobby della politica affaristica e a tratti troviamo degli amministratori sprovveduti. Qui solo dovere e per niente diritti verso la gente, le famiglie, i cittadini residenti che pagano le tasse con grossi sacrifici stringendo persino la cinghia e che in tanti soffrono la fame quella vera, mentre c’è chi in politica è arricchito e “sistemato” con un bel lavoro tutti i parenti. Ma i soldi “raccolti”, a ben vedere e a ben sentire, non finiscono nell’asfalto delle strade, nella sistemazione di zone ghetto, nell’edilizia pubblica, nelle scuole e negli asili nido con i muri scrostati, i servizi igienici da Terzo mondo, e via dicendo; le strisce sulla pubblica strada sono solamente di colore blu a pagamento, mentre quelle bianche libere, o gialle per i disabili, non si vedono più; la segnaletica verticale, orizzontale, strisce pedonali, quella luminosa e via dicendo sono un ricordo del passato che nessuno ricorda più, mentre le grosse buche sul selciato che mandano all’ospedale i nostri ragazzi che percorrono le strade cittadine che somigliano ormai al tipico formaggio svizzero denominato “gruviera”, sono la regola con le ambulanze che ululano di continuo. Di Sanità pubblica manco a parlarne: si muore ed è tabù.

I vigili urbani fanno il loro dovere, ma si scontrano nella logica di tutti i giorni con l’indirizzo politico-economico che vuole fare cassa a tutti i costi; questo stato di fatto non può trovare giustificazione con le norme di legge: le strisce gialle non sono visibili, scolorite dal tempo, ma se i vigili trovano un’auto parcheggiata lì è multa salata. Si sono verificati casi in cui non era visibile il colore giallo che appariva a tratti, e visto la penuria di parcheggi, ecco che ci troviamo di fronte a due pesi e due misure: davanti ai bar auto in doppia e tripla fila tra silenzi e ammiccamenti, e di fronte l’auto parcheggiata per errore indotto dalla segnaletica scolorita: multata.

Tutto il settore dei lavori pubblici e mobilità è fuori controllo. Le strade sono un percorso ad ostacoli, ma i vigili sono in giro a fare multe per pagare i debiti che le strane manovre del Palazzo hanno assegnato sulla testa dei siracusani, il resto è noia. Tra Open Land, vecchia Centrale del latte, Pillirina, terreni espropriati malamente e allegramente, contenzioso dovuto a incidenti stradali (centinaia) causati dal degrado delle strade, alla raccolta dei rifiuti, spese legali per avvocati e consulenti il più delle volte “doppioni” e tutto il resto, viene fuori un conto economico vicino ai quattrocento milioni di euro.Ma chi pagherà alla fine? Sempre i soliti “fessi” siracusani con le multe  e le tasse per colpe diffuse e le omissioni dovute dell’amministrazione ormai senza regole, la raccolta della spazzatura più cara e l’acqua più salata dell’intera nazione chiamata Italia, dove a sua volta gli emigranti sono trattati da padroni e i cittadini da stranieri.Gli allacci alla rete idrica sono migliaia e chi vuole mettersi in regola deve sborsare una somma superiore alle duecento euro, altrimenti parte il distacco; infatti le squadre sono da giorni in giro per interrompere l’erogazione dell’acqua a chi non è in regola, mentre con la Sai8 le amministrazione comunali del passato avevano trovato un accordo e un protocollo che garantiva agli incapienti, o poveri che dir si voglia, l’uso del prezioso liquido.

Concetto Alota

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